LA VISIONE DI DIO

 

OGGI È SABATO 24 NOVEMBRE 1990.

SENTO IL DOVERE DI METTERE PER ISCRITTO UN GRANDE AVVENIMENTO”

 

Da oggi il mio nome spirituale è ARIELE LUIGI.

 

Alle ore 13,40 circa in occasione della trasmissione alla mia radio "Faro Amico", durante la rubrica di meditazione spirituale "Svegliati, Dio ti ha chiamato, il corpo è sazio, ma l'anima è affamata", ho avuto una rivelazione.

Il tutto è avvenuto mentre parlavo automaticamente a microfono aperto ai miei interlocutori. La “Potenza", soave e forte mi raggiunse isolandomi dal mondo.  Mi trovai dentro una effusione di luce pacata, ma al tempo raggiante di splendore. A parlarmi fu direttamente Dio. Disse:

 

“Non temere:Io Sono.

Ariele –Luigi.  Da oggi questo è il tuo vero nome!
Ariele Luigi, è stato scritto dagli Angeli nel Regno spirituale dei cieli!  

Tu, rinnovi Paolo!

Tu testimonierai la stessa verità che tutti conoscono nella coscienza,  ed è traviata dalla viltà umana per il prezzo dell’albagia mentre tu la identifichi e la valuti, poiché

Io Sono

tolse dai tuoi occhi la cecità che conferma il nulla terreno ispirato dall’“angelo” ribelle.

Non illuderti di trovare serenità.

Tu, da oggi, non avrai sazio ristoro, conoscerai raro conforto nell’amico, disprezzerai la pace altrui che assopisce la coscienza distratta a Dio geloso .

Sarai, additato a monito, ma, per invidia, sarai terribilmente disprezzato nella tua Patria per come si conviene ad ogni amato dal Signore;

tu, rimarrai isolato, fino a quando non avrai compreso il tuo nulla essere disgiunto dal vero Eterno per cui sei e che ti conferma diverso e pari.

Tu sarai il nuovo puro divulgatore per quanti mi cercano, per quanti non mi riconoscono in se stessi.

La tua Patria sarà grande.

Essa è la Patria dei miei veri figli e santi saranno i tuoi discepoli in Cristo in quanto Javhè si espresse solo nello Spirito che unisce i puri in un solo coro di Shaloom.

Il tuo distintivo sia espressione del “leone di Dio”, poiché fiero combatterai.

Come nella Gloria dei primi chiamati in Me :Cristo, sei già Apostolo, non della tua Chiesa del mondo, ma nel Regno della terra che parlò di Dio solo in Spirito.

Molti si fanno chiamare “vescovi,” ma per farsi adulare. Tu, diversamente, lo sei in Me!

Ariele Luigi,

nel peso di questo servizio carismatico che Dio ti affida,  riconferma il mio unico gregge universale spirituale, poiché ti resi consapevole, in salvaguardia del potere del mondo che trasforma  a sua moritura lode.

Quando

Io Sono

afferma che altri sono bugiardi tu, eletto, non gioirai, ma piangerai, pregando per chi sta per morire in imperituro:

in quel tempo, cerca con cura la mano che mi anela.

Questo è il mio fuoco che arde, stabile al volere, non si consuma,

tutti lo conoscete, pochi lo considerano!

Io Sono, ti rende saggio e dotto come pochi nel tempo con i vivi.

Promuovi il talento al prossimo e, se crederà, sarà salvo!

Tu, quale il nuovo Paolo, raduna nel mio nome e rendi ai saggi il sacro timore che freme in stima della verità pura.

A conferma del presente giuramento Io Sono darà a te il facile nesso del comprendere ciò che è negato a tanti.

Il mio sigillo è in te, in un tanto arcano segreto, studiato inutilmente dalla setta dei papi:

Tu capirai ciò che Dio vieta a loro.

Da tale consorteria riceverai l’invidia e tra l’ipocrisia il rancore e tanto male.

Oggi potrai parlare a loro, ma domani l’Onnipotente te lo vieterà,  e per sempre.

Essi così confermano in ubbidienza al “capo” degli spiriti a Dio ribelli,

Tu non reagirai, più sarà la tua pena più sarà l’attenzione

al mio roveto ardente.

Io Sono

Javhè

El Saddai

Il Signore

Il Creatore unico

Il Padre dei tuoi padri e sapienti,

da Abramo al Cristo in Gesù, oggi è in te in Spirito Santo.

Ora prostrati,  vai nella terra che ti confermai e l’abiterai.

Invocami e fammi supplicare, mentre gli Angeli a me fedeli vi faranno da corona, vi assisteranno, con la fervente fiamma che arde in mia adorata lode.

Le forze dell’inferno non prevarranno.

Io Sono

parlerà ancora alla tua mente perché i miei eletti si salvino!

Ora va, verso la foce del fiume amaro che alimenta il tribolare di tutti i veri seguaci del Cristo.

Sii benedetto e benedetta sia la terra che calpesterai e quanti i beati che ti seguiranno “Nel nome del Signore”, poiché saranno provveduti in terra ed in eterno”.

Ariele, Ariele da oggi è il tuo nome! Lo anteporrai a quello che hai ricevuto per volontà dei tuoi genitori.

Ariele - Luigi ho segnato sul libro dei miei servi.

Ecco  il tuo vero nome che userai servendo il fratello attraverso  il ministero che ti ha assegnato

Io sono, il tuo Dio.

Con questo nome, tu,  sarai chiamato nell'ora del Giudizio.

Ogni popolo della terra dovrà  trovarsi  unito in mia adorazione,

ed amare e comprendere il suo prossimo.

Io Sono,

conferma il suo comando ,

in avverso

toglierà la sua protezione

che in Cristo espresse a prezzo d’immane umiliazione,

pretendendo l’intera salvezza del genere umano.

Quando il Padre afferma

scatenerà l’odio terrificante, in tutto il genere umano .

L’uomo , apparentemente lucido nei pensieri,

si confonderà ed abbagliato dalla rabbia vendicatrice,

si sterminerà alternativamente nell’odio, di popolo contro popolo.

Il principe di questo mondo, ormai,

agisce tra molta sudditanza umana

ed in tutta la terra che vi diedi ,

a sostegno della vostra coscienza,

le profezie documentate dagli eredi santi,

 d’Abramo a te medesimo,

vengono trascurate.

Hanno distrutto il cardine  morale dell’umanità,

disprezzando  il santo valore che confermai nell’inscindibile vincolo del matrimonio,

giurato  al mio cospetto.

Così è che svanì  la morale che sarebbe dovuta servire ad educare

i miei nuovi figli

sgravatisi  dalla vostra carne

e la donna si è fatta fonte d’adulterio e di unione demoniaca.

In questo ultimo tempo,

come mai avvenuto dalla discendenza del mio popolo diletto, 

si disprezzano tutti i comandamenti che consegnai a Mosè, sul Sinai,

conseguirà che………”

(omesso per dovere rimanere segreto)

Il messaggio sopra riferito ha continuato a rivelarmi segreti che mi servono, in parte per servire meglio i miei fratelli, altri chiariscono le forme ed i castighi che Dio infligge all’uomo perché possa ravvedersi ed i premi per i più meritevoli. Sono tutti fenomeni in apparenza temporali, in parte avvenuti ed altri ancora a verificarsi.

Una grande istituzione mondiale sarà soppressa dall’opera diretta degli Angeli del mio SIGNORE. Da quel giorno la PACE contrasterà nettamente il peccatore e solo chi avrà creduto e sarà certo del suo battesimo vivrà in eterno. Molti saranno a lasciare per sempre lo SPIRITO che identifica i figli diretti di DIO. Molti finiranno nel nulla e tra ciò che ancora é il potere diabolico che sarà eternamente annientato.”  

Ritorna alla pagina 1

 - Io, ubbidendo al Signore, spero di rimanere degno della sua benevolenza assieme a tutti voi..

Gli altri segreti, ed ancora quanti ne saranno aggiunti durante il mio cammino, in questa terra, attraverso chiare intuizioni divine, li riporterò solo in cielo.

Resta di fatto che Dio avverte il dovere di continuare sempre sui suoi insegnamenti, facendo tesoro, perfino, dei moniti da me comunicati a tutti i lettori nati dal desiderio di salvezza.

Il resto, se vorrà Dio, lo continueremo insieme. -

 

       Nell’equivalenza di termini: Apostolo, Pastore, Anziano, Vescovo, quindi, Ariele Luigi, non ha scelto, ma è stato scelto per essere confermato “prigioniero nell’amore di Dio”.

 

Si consideri, ancora come la denominazione “Vescovo di Cristo” non demorde alcuna carica conferita dall’uomo per trascendenza dinastica, non esprime una situazione di paragone ad altri contemporanei, sostenuti da una chiesa del mondo. Immeritatamente per il lato umano, da Ariele Luigi, la missione divina confermata a “Vescovo di Cristo”, è il simbolo in affronto a quanti hanno usurpato, davanti a Dio, questa sacra missione.

Qui si evidenzia una trasmissione spirituale non confermata dall’uomo, ma recepita dal mondo umano e presentataci direttamente da Dio fattosi uomo.

Egli ha voluto così esprimersi, in chiave di salvezza universale ed eterna per tutti gli uomini di buona volontà.

Non vi meraviglierete più, quindi, per la spartanità e la sicurezza che assume questo scritto.

Lo capirete da voi stessi: QUI L’UOMO RIPRODUCE SOTTO DETTATURA!

Il suggerimento di tali scritti è espresso, in parte nella forma carismatica e per altri canali divini che qui si fanno tacere al fine di non proporre discussioni di sorta.

A queste affermazioni si oppone l’altro potere temporale cristiano conosciuto. Esso è in derivazione alle esigenze d’ordine di Stato politico e temporale.

Le loro leggi vacilleranno secondo i tempi ed i costumi politici, per come più è conveniente a loro, in rapporto al progresso dei popoli.

Nella Legge di Dio vi é una sola formula, e non cambia mai! La stessa che non ha mai scandalizzato alcuno e che ha tanto elevato la dignità civile e morale dei singoli servitori dei propri simili, nonché le istituzioni di popoli interi, a Lui fedeli. Questa norma, tu la riconoscerai verace, solo se la saprai conoscere, usare, servendo mentre ti proponi in morale, soddisfacendo, in questo modo, la serenità della coscienza e quindi dei tuoi sensi!

Noi, i seguaci della Via di sempre, non conseguiamo la nostra fede per mostrare un onore nel mondo, ma per posarci sotto il lieto e lieve giogo della Fede in Dio che confermiamo con l’onere della nostra gratuità.

Così riceviamo dai fratelli e dalle sorelle ed allo stesso modo così ricamato.

Noi non agogniamo alcun TRONO, non concorriamo in lizza per modellare direttamente, o no, alcuna legge di convenienza religiosa o politica, come si usa in certe classi di società religiose armate e composte a potere.

Così si confermano i poteri del Vaticano, che dimostra dipendenza ed assuefazione alla tradizione, madre indelebile nella sua completa esistenza. 

Da ciò si detrae eredità e quindi riconoscimento e sostegno conseguente alla pretesa blasfema sancita dall’Imperatore pagano, romano, Costantino il Grande; il riconoscimento che le confermano gli Stati del mondo è cronaca dei nostri giorni, ma il merito resta sempre al potere derivante dagli adepti e quindi in riferimento ad una dottrina che si conferma, a loro, impropria.

 

       La dottrina di Cristo non insegna questo! Di fatti é scritto:

(Mt  22, 15-22)

“Allora i farisei, ritiratisi, tennero consiglio per vedere di coglierlo in fallo nei suoi discorsi. Mandarono dunque a lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità e non hai soggezione di nessuno perché non guardi in faccia ad alcuno. Dicci dunque il tuo parere: E' lecito o no pagare il tributo a Cesare?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché mi tentate? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Di chi è questa immagine e l'iscrizione?».Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro:

«Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

A queste parole rimasero sorpresi e, lasciatolo, se ne andarono.”

 

Tutto questo plauso, in vero, é in forza delle masse, pure ed anelanti la verità. Questa, purtroppo, per mano di un presunto potere, si converte in canone politico temporale, invece di confermare la pura dottrina del Cristo che non approva esigenze d’alcune autorità costituite.

È, per tanto, vero che, mentre i credenti inneggiano al rappresentante di Dio sulla terra, risentono della mancanza d’aderenza tra il canone temporale degli uomini e la dottrina apportata dalla viva parola di Dio fattosi uomo.

Sono queste stesse masse di credenti, che, inconsapevolmente, danno forza ad un potere di lusso e di gloria alla fastosa casta mondiale, conferendo la possibilità affinché si confermino tutti quei rapporti politici e burocratici tra i popoli della terra, a detrimento dell’uguaglianza dei singoli.

Rapporti di bontà, forse, spesso, anche puri, ma che non possono rappresentarsi, nello stesso tempo, in stretta coerenza dottrinale.

La dottrina pura di Cristo esprime la disciplina che unisce l’etica temporale allo spirituale e induce a salvare l’anima in eterno. In vece, i rapporti politici degli Stati del mondo cureranno, si, l’equilibrio morale civile, ma in subordinazione alle condizioni economiche, nell’interesse prioritario dei vari popoli della terra. Questi ultimi, possono solo confermare i diritti ed i doveri in funzione di pace, libertà e giustizia temporale, ma, in vero, non hanno alcuna dottrina autoctona, da loro istituita, per convertire in Cristo il mondo dei miscredenti, poiché l’affermare tale condizione sarebbe assurdo, quanto utopico.

In questo campo, nell’intero universo cosmico, l’unico Regno spirituale di salvezza eterna è governato dallo Spirito Santo.

Occorre, a queste classi di glorioso portamento millenario, quella puerile e semplice verità, spesso presente nei loro stessi sudditi che onorano il Trono.

 

Sarebbe meno scandaloso se, tante di queste chiese ritenutesi cristiane, si prefiggessero il compito istituzionale di moralisti del mondo temporale, sia pure ad ispirazione cristiana, e non personificassero, sulle loro cariche, le formule che sono solo di pertinenza divina e non degli uomini.

 

La dottrina di Cristo, conferma ben altra cosa in avverso dal confermare Dio prigioniero della volontà umana. Il fanatismo e la pazzia umana s’illudono di chiudere il proprio Dio, a piacimento, perfino in un tabernacolo.

Direbbe Gesù.

Stolti e mistificatori:

-   Dio è puro Spirito!

-   Dio non può sottostare ad alcuna volontà umana!

-   Dio alberga in tutti gli uomini creati e puri di cuore, non nelle cose materiali.

-   Dio, nella sua Grazia, si esprime nella sola forma della verità dottrinale cristiana. Afferma i semplici, innalza la coerenza e la fraternità dei coesi all’umiltà, perché, essa, si rappresenti l’unica donataria gratuita che concede la laurea regale divina ai meritevoli.

-   Dio, nella sua Grazia, si mostra portatore incontestabile della stessa voce divina che sosta in ogni coerente coscienza umana.

 

       Cristo, presente nei suoi apostoli, come in tutti i numerosi e veri seguaci della Via, non ha bisogno di essere rappresentato, sulla terra, da un capo in forma temporale e spirituale.

In forma temporale, a rappresentarlo, saranno i suoi veraci seguaci, allorquando si riuniscono compunti, in spontanea e sentita adunanza d’adorazione comune, confortati dal loro dovere di coscienza.

A loro volta, i seguaci della Via, hanno la certezza che in loro si è svegliato lo Spirito di Dio, che percepiscono per le condizioni promesseci dal Cristo; Costateranno sensibilmente, nella loro mente e nella coscienza, che a condurre tanta armonia e serenità di pace interiore, sarà, dunque, lo Spirito Santo.

Da quel giorno che l’Imperatore pagano, romano, confermò il suo potere, per proteggere la potenza di Roma, la Torre di Babele ha confuso i semplici, mutati in osservanti, obbligati a seguire le regole dell’egocentrismo costituito dal potere legislativo. Esso aveva dominio di gestire sul destino delle vite create da Dio.

La costituzione ecclesiale di Costantino il grande, in forza di presunta ed osteggiata dottrina spirituale cristiana, si oppose alla libertà di coscienza, pretendendo la soppressione della voce, a loro estranea, ma che richiamava Dio nella Fede interiore di quanti credevano con la coscienza puerile.

Quella supremazia dispotica si costituì nel mondo temporale con l’approvare il decreto di discriminazione, in morte del fratello dissidente alle prefissate regole.

Così come in passato uccisero, oggi santificano i defunti che furono a loro adepti, prefiggendosi consapevoli della volontà di Dio, non curanti dei meriti altrui.

Per dogma di quale certezza carismatica?

“La consapevolezza di estraniarsi dalla verità che converte è sostanziata dalle parole del cardinale cattolico “universale” che riafferma la forma della discriminazione sulla dottrina dei “Pentacostali”, e non tarda a definirla “setta”, senza guardare la trave del suo occhio? (vedasi l’ultimo paragrafo, sulla morte di papa Giovanni Paolo II, trasmissione RAI “Porta a Porta”.)

Il cardinale della religione “universale”, scomunica, pubblicamente, dal mondo dei suoi fedeli una comunità che si pone all’adorazione di Dio! É assurdo!

Inconsciamente avrebbe, forse, confermato: “Guai a chi osa ribellarsi all’autorità ecclesiale della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, l’universale costituita assoluta su tutto e su tutti!”.

Illustre Eminentissimo Cardinale Tarcisio Bertone, Ella che é tanto venerato alla pari di un semidio (poiché dio (non certo il mio!) sulla terra é rappresentato dal papa), ha dimostrato, in formazione dottrinale spirituale cristiana, di essere: un perfettissimo presuntuoso ed ignorante al mio Vangelo spirituale!

Questo io confermo, in NOME DI GESÙ CRISTO che é in me, non nel tabernacolo!

Si spieghi meglio per iscritto, mi quereli pure, se vuole, e se crede meglio, lo faccia anche davanti al Tribunale del mio Dio.

Se ha coraggio, per quanto affermo, provi a fare un cenno di scomunica, in nome del mio Dio, e vedrà... come risponderà il mio Signore che servo!

Io sono un esorcista, amato dall'Onnipotente!

- Mi vuole proporre al “tribunale Inquisitor”, per sentire l’odore delle mie carni arse?

- Io farei molto bene al suo caso, poiché sono un convinto eretico alla sua chiesa universale..., legga il mio atto di ripudio!

Dio abbia misericordia della sua anima, poiché diversamente....

Chiarisca, se non ha paura di controbattere lo stesso Verbo di Cristo, cosa intendeva far capire ai miei fratelli e sorelle, anelanti la verità pura che, Ella, ha inteso confondere, presentandosi in una notevole trasmissione, quale é “Porta a Porta”.

Quella sua legge, esimio signore di questo mondo, non conferma la dirittura dei Vangeli del Cristo: controlli bene i suoi studi, e poi venga a confrontarsi, io l’attendo per chiarire, se vuole...!

Per altro ho da dirLe, anch’io porto una tunica, ma che é sempre bianca, poiché non richiama sangue d’innocenti tra i miei Padri religiosi. Segua questa lettura e, forse, potrà anche decidere di convertirsi.

 

       Così parlava il mio divino Maestro ai Farisei, così io parlo a voi!”

 

Il famoso filosofo greco, Eraclito, affermava: PANTA REI!

 

Fratelli e sorelle in Cristo, amici, lettori tutti:

 

DIO, NON BISOGNA CERCARLO NELL’IMMANITÀ DEI CIELI,

POICHÉ IL SUO SPIRITO VIVE IN NOI.

AUSCULTIAMOLO INTENSAMENTE,

EGLI É

 NEL TEMPIETTO CHE SIGILLIAMO DENTRO L’ANIMA”

 

       Per quanto si finisce d’affermare si rimane esterrefatti nel costatare che l’ipocrisia degli uomini, mistificando, osò bestemmiare Dio. Così fu che costoro, che mai fossero nati, non compresero d’uccidere se stessi, in eterno, ed ancora quanti li rinnovano.

 Così si espressero, in rappresentanza della Religione cattolica Apostolica Romana, “l’universale”:

Con il crocifisso in mano invocarono l’anatema sui loro condannati, in nome di Dio! Così riproposero il Cristo, al supplizio della croce, avendo evocato lo Spirito santo nell’atto di bruciare vivi i loro fratelli, al loro autorevole ed insindacabile diritto di giudizio... .

Quei martiri, avevano avuto il torto di credere in Dio a modo loro...!

       Oggi, i loro figli, sostanti nella stessa istituzione, ipocritamente apparenti convertiti, osano chiedere perdono agli uomini della terra. Intanto, si confermano santi alla pari dei loro stessi padri che uccisero in nome di Dio!

Così é che ci riferiscono l’avverso, volendo farci credere che sono “veri” cristiani e che vissero, in ogni tempo, “santamente” e come persone timorate da Dio.

Loro, i dotti, i superuomini per antonomasia, non riescono a comprendere la qualità dei frutti che seminarono per alimentare i loro forzati adepti, dai quali raccolsero potere ed onori per quasi duemila anni d’operato.

In vero, occultarono le pure condizioni spirituali dottrinali del Cristo.

Questo ostentano, ancora ai nostri giorni, tali dignitari ecclesiastici, mostrando l’emblema di un assurdo potere temporale, tra la fastosità dei riti riflettenti il fascino pagano, aperti a spettacolo del mondo intero che accoglie, ignaro e gaudente, gli atti della mistificazione.

Per convincersi che siamo alla presenza di una religione pagana, basti guardare nell’interno di un Palio di Siena, in una della festività di santi che ballano, mentre altri pregano facendo scongiuri con il loro permesso e promettendo voti di ringraziamento, per le fortune accaparrate...

Basta con l’offendere il nostro Dio, il Dio dei giusti, poiché il supplizio della croce ha parlato chiaramente ai nostri cuori.

La dottrina cristiana pura é seria, composta, matura e conferma amore, perdono, ricerca il peccatore per convertirlo alla salvezza eterna, ispira l’anima in forza dello Spirito, ripropone alla mente gli atti di coscienza, si dedica a promuovere, silenziosamente, il dovere nei riguardi della Legge in Dio, insegna ad amare il prossimo come noi stessi.

Fratelli, sorelle, amici, lettori tutti, chi furono i promulgatori della fede del Cristo? I martiri o i condottieri che uccisero gli eroi della fede?

Questi dignitari ecclesiastici non si poterono evidenziare pubblicamente assieme alle vere personalità dei nobili umili, di coloro che propagandavano, nel mondo, la Fede in Dio e si confermavano battezzati nel sangue del Cristo, i quali furono risoluti d’affrontare il patibolo pur di non rinnegare la loro autentica Dottrina. Così sopportarono l’infamia della condanna a morte, invocando Dio fino all’ultimo spasimo, tra lo strazio delle fiamme che dilaniavano i loro corpi, allorquando legati al palo erano bruciati vivi.

 

In quei secoli, dov’era, la morale spirituale della pura dottrina di Cristo e chi era a gestirla?

       In conseguenza a queste deduzioni nascono spontanee delle domande:

1)     Qual’é stata, per l’istituzione religiosa nata a Nicea nell’anno 325, la  compostezza della dottrina che hanno portato avanti?

2)     A quale morale religiosa si sono ispirati?

3)     Come mai, Gesù, pur essendo trascorsi più di mille anni, aveva parlato in forma più democratica di loro?

 

Noi, i seguaci della Via, proclamiamo la volontà di Dio Padre e con la stessa preghiera a Lui implorata, confermiamo:

 

“Padre nostro che sei nei cieli, sia fatta la tua volontà

come in cielo così in terra.”

 

Tante altre diverse considerazioni le rifletteremo direttamente dallo studio e dall’attenzione proposta sulle pagine del VANGELO di Cristo, sui tutti i sacri testi della BIBBIA e, magari, se volete, anche per le riflessioni ripresentate in questa non comune opera.

       Grazie o Dio dell’universo, Padre amoroso dell’intero genere umano!

       Tu hai fatto intonare, nel cuore di uno dei tuoi figli, il monito da porgere al fratello amico perché impari ad amarti ed a promulgare la vera forma pretesa dalla tua Legge divina. Fa, oh Signore, che quest’inno di gioia possa toccare il cuore di ogni credente e possa esaltarsi nella luce con la quale irradi Grazia e  Giustizia, nonché l’ Amore che continui a profondere sui tuoi eletti!

Allo stesso tempo, avverto tanto dolore, sapendo che saranno tanti a morire in eterno, per non avere voluto lasciare la strada intrapresa e così deformata dai loro stessi padri. 

Fratelli, sorelle, amici e lettori tutti, sono certo che oggi, intendiamo inneggiare la pace in Dio. Lo inneggeremo all’unisono di un solo coro di lode, tramite i canali della Grazia, da cui s’effonde la fervente e imperturbabile FEDE.

A risposta, s’ode per le vie del mondo, fiera e galante, intensa e supplicante, la rovente conferma di protezione.

É l’esito a questa preghiera, rivolta tramite il nostro unico intermediario con Dio: Gesù il Cristo!

Così sia!

 

I SEGUACI DELLA VIA 

SONO QUANTI PIONIERI,

PER GRAZIA EFFUSA DIRETTAMENTE DA DIO, 

SI SONO VOLUTI BATTEZZARE IN CRISTO.    

  

PER MEZZO DEI CARISMI, 

CONFERMANO  LA VERITA' SPIRITUALE ETERNA.

 

I SEGUACI DELLA VIA 

SONO QUANTI PIONIERI,

PER GRAZIA EFFUSA DIRETTAMENTE DA DIO, 

SI SONO VOLUTI BATTEZZARE IN CRISTO.    

  

PER MEZZO DEI CARISMI, 

CONFERMANO  LA VERITA' SPIRITUALE ETERNA.

 

 

 

                                                                                             arieleluigi.vescovo@gmail.com